Il 29 novembre 2026 la Svizzera vota sull'iniziativa popolare «Per una limitazione dei fuochi d'artificio». Ecco i fatti principali in breve.
Cosa dice il testo dell'iniziativa?
L'iniziativa vuole vietare la vendita e l'uso di fuochi d'artificio che producono rumore. Il testo non precisa quali fuochi d'artificio sarebbero interessati. Secondo il comitato d'iniziativa, i prodotti poco rumorosi come le stelline e i vulcani tradizionali resterebbero permessi.
Cosa significherebbe per il 1° agosto e San Silvestro?
I cantoni potrebbero autorizzare eccezioni per eventi d'importanza sovraregionale – come la Festa nazionale o le feste popolari. Ma anche in quel caso i privati non potrebbero più accendere fuochi rumorosi.
I fuochi in famiglia in giardino, il razzo a mezzanotte, la batteria con gli amici: proprio questo sparirebbe.
Cosa dicono Consiglio federale e Parlamento?
Consiglio federale e Parlamento raccomandano di respingere l'iniziativa. I loro motivi:
- L'iniziativa va troppo lontano.
- Per molti i fuochi d'artificio fanno parte delle feste del 1° agosto e di San Silvestro.
- Il disturbo si limita a pochi giorni all'anno.
- L'uso è già fortemente regolamentato – cantoni e comuni possono limitare ulteriormente i fuochi d'artificio.
Secondo il comitato per il no, il Consiglio nazionale ha respinto l'iniziativa con 131 voti contro 50 e 18 astensioni, il Consiglio degli Stati con 40 voti contro 3 e un'astensione.
La nostra posizione
Il 29 novembre diciamo no. Non perché il rispetto non ci importi – anzi: consigliamo ogni cliente, informiamo sulla sicurezza e ritiriamo i fuochi usati. Rispetto invece di divieti.
Fonti: admin.ch – iniziativa sui fuochi d'artificio · nein-feuerwerksverbot.ch